Ultima modifica: 21 dicembre 2017

Alunni Stranieri

Il 27 dicembre 2012 è stata firmata dall’On.le Ministro l’unita Direttiva recante Strumenti d’intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica, che delinea e precisa la strategia inclusiva della scuola italiana al fine di realizzare appieno il diritto all’apprendimento per tutti gli alunni e gli studenti in situazione di difficoltà. La Direttiva estende pertanto a tutti gli studenti in difficoltà il diritto alla personalizzazione dell’apprendimento, richiamandosi espressamente ai principi enunciati dalla Legge 53/2003.

La C.M. 8 del 2013 ha dato indicazioni operative richiamando l’attenzione a quell’area dei BES che interessa lo
svantaggio socioeconomico, linguistico, culturale. La Direttiva, a tale proposito, ricorda che “ogni alunno, con continuità o per determinati periodi, può manifestare Bisogni Educativi Speciali: o per motivi fisici, biologici, fisiologici o anche per motivi psicologici, sociali, rispetto ai quali è necessario che le scuole offrano adeguata e personalizzata risposta”. Tali tipologie di BES dovranno essere individuate sulla base di elementi oggettivi (come ad es. una segnalazione degli operatori dei servizi sociali), ovvero di ben fondate considerazioni psicopedagogiche e didattiche.

Per questi alunni, e in particolare per coloro che sperimentano difficoltà derivanti dalla non conoscenza della lingua italiana – per esempio alunni di origine straniera di recente immigrazione e, in specie, coloro che sono entrati nel nostro sistema scolastico nell’ultimo anno – è parimenti possibile attivare percorsi individualizzati e personalizzati, oltre che adottare strumenti compensativi e misure dispensative (ad esempio la dispensa dalla lettura ad alta voce e le attività ove la lettura è valutata, la scrittura veloce sotto dettatura, ecc.), con le stesse modalità sopra indicate.

Si rammenta, infine, che, ai sensi dell’articolo 5 del DPR n. 89/2009, le 2 ore di insegnamento della seconda lingua comunitaria nella scuola secondaria di primo grado possono essere utilizzate anche per potenziare l’insegnamento della lingua italiana per gli alunni stranieri non in possesso delle necessarie conoscenze e competenze nella medesima lingua italiana, nel rispetto dell’autonomia delle istituzioni scolastiche.

Strumenti didattici

la-verifica-oggettiva_alan-pona

sillabo-lab-ital2_scuola-secondarie

sillabo-lab-ital2_scuole-primarie

test-di-livello_primarie_ingresso_def

test-di-livello_primarie_uscita_def

test-di-livello_secondarie_ingresso_def

test-di-livello_secondarie_uscita_def

Strumenti operativi

protocollo-di-accoglienza-alunni-stranieri

linee-guida-per-la-compilazione-del-piano-personale-transitorio

modello-ppt-primaria (formato Word)

modello-ppt-primaria (formato pdf)

modello-ppt-secondaria (formato Word)

modello-ppt-secondaria (formato pdf)

scheda-passaggio-def

benvenuto-a-scuola-libretto-cinese

Prima pagina PPT in lingua

ppt-servizio-di-facilitazione-linguistica-comune-prato_cinese

ppt-servizio-di-facilitazione-linguistica-comune-prato_def-urdu

ppt-servizio-di-facilitazione-linguistica-comune-prato_def_en

Avvisi e comunicazioni scuola-famiglia

avviso-sciopero

pediculosi

promemoria-certificato-medico

richiesta-di-uscita-autonoma-del-figlio-da-scuola-cinese

richiesta-di-uscita-autonoma-del-figlio-da-scuola-inglese

modulo-richiesta-uscita-autonoma-del-figlio-da-scuola-cinese

modulo-richiesta-uscita-autonoma-del-figlio-da-scuola-inglese

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